Le Vie del Latte: il primo gesto

La prima parte delle Vie del Latte si è appena conclusa: tante le suggestioni, gli stimoli, i suggerimenti, ci vorrà un po’ per farli sedimentare. Ma una cosa la vorremmo scrivere: il latte è il primo gesto. E’ “segreto” e secreto, non si vede e in questo senso è “l’altra metà del simbolo”, come abbiamo detto. Se dietro questo primo gesto ci sono tutta la cura, l’attenzione, la ricerca, la devozione che abbiamo percepito in questi due giorni, cosa ci sarà, dopo? Le Vie del Latte ci mostrano un metodo che non riguarda solo l’allattamento: è uno sguardo altro sulle cose, un percorso di ricerca, un modo diverso di vedere le cose. Non si vive di solo latte, potremmo dire; e allora dopo fluiranno le storie, e la bellezza, e la curiosità, e lo stupore e tutto ciò che può, come il latte, essere secreto dalle ghiandole della nostra immaginazione….
Intanto vorremmo condividere un momento in cui abbiamo sentito la voce del gruppo:

mani_solidarietà…su una riva del fiume, il latte. Sull’altra, il pane. Sono le mie mani che operano la trasformazione. Qual è il loro profumo? Che sapore hanno?

Le mie mani profumano di torta della nonna e hanno un sapore dolce
Profumano di fiori di mandorlo e sanno d’acqua fresca
Hanno un profumo dolce e salato e sapore di lievito
Profumo di terra umida, appena bagnata dalla pioggia, fertile e produttiva
Colazione dell’infanzia, fatta di pane e latte
Profumo di pane appena sfornato
Sapore di nonna – mia nonna – che bagna il pane nel latte ed io,  piccola, che lo vedo gonfiarsi e sbrodolare
Sapore del sale,“il sale della vita”
Pane appena sfornato, sapore dolce
Latte e miele, dolce
Di fiore, di vento, il profumo, di polline, di polvere. Sapore di terra, erba, sole
Il profumo delle mie mani è di mare e cannella. Il sapore è fragrante e di sale
Profumo di vita. Sapore di lacrime
Terra bagnata dalla pioggia, sapore delicato
Di cucina di caldo di casa
Profumano di bimbo e sanno di latte
Profumano di zagara, sanno di pane dolce
Mi viene in mente l’origine delle cose, profumo neutro e dolce. Si mischiano e sanno di lavanda
Profumo di me stessa e sapore delle storie
Sapore di vita che scorre e dà altra vita
Le mie mani hanno il sapore della guarigione che proviene dall’abbandono della paura. Il sapore è quello delle mani in pasta che sanno sporcarsi e piangere ma nonostante ciò sanno pregare unite
Sanno della terra e dell’erba dove mi appoggio: col latte, col pane, con l’acqua del fiume mi sono nutrita e lavata, e ora riposo felice sulla terra

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20 e 21 aprile 2013

Palermo

11 e 12 maggio 2013

Villafranca Tirrena (ME)

Le vie del latte

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